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Quando e perché portare il cucciolo di Barbone in Toeletta

Quando portare un cucciolo di barboncino in toelettatura

Chi prende un cucciolo di Barbone per la prima volta, presto si troverà a fare i conti con il suo meraviglioso pelo.  Dovrà fare i conti anche con le innumerevoli leggende metropolitane. E’ assicurato che il primo dubbio sarà su “quando e perché portare il cucciolo in toeletta”.

Il Barbone, di qualunque taglia e colore, necessita per tutta la vita di una attenzione particolare al mantello.

Questa attenzione alla cura del pelo ha come motivazione primaria la salute del cane. Trascurare il manto riccio del barbone porta soprattutto a dermatiti. Come secondo fattore potremmo aggiungere che curare il suo mantello vi assicurerà di poter avere in casa un cane bello a vedersi, pulito, profumato e che si sente bene. Nella mia esperienza ho notato che un Barbone sporco, annodato e infeltrito è un cane che non si sente a suo agio. Il mio Marshal per esempio, sembra mi ricordi che è ora di fare il bagno. Non sto scherzando, non è una battuta… Anche se non ha nessun problema particolare alla pelle, passati 10 giorni dal bagno, mi si mette davanti e si gratta, si gratta, si gratta, proprio come a dirmi “ma quando me la dai una bella lavata?”.

Il Barbone, anche se vi dovesse capitare un soggetto con una tessitura ottima, avendo bisogno di essere maneggiato e lavato spesso, sarà bene “abituarlo” sin da cucciolo a queste pratiche. Attenzione però, abituare non significa sovraesporre il cane alle manipolazioni, significa rendere conosciute e accettabili le pratiche quotidiane necessarie, per fare in modo che il cane non si stressi ogni volta che vi vede prendere in mano una spazzola o altro. Leggi gli articoli sull’addestramento collaborativo cliccando QUI.

Se hai il dubbio su quando e perché portare il tuo cucciolo in toeletta, tieni presente che il toelettatore è una figura assolutamente indispensabile nella vita di qualunque Barboncino o Barboncione che sia, a meno che non tu non sia un “toelettatore mancato” come me… Io, in tempo di Covid, mi sono appassionata e da allora faccio tutto da sola con un discreto successo ma ho studiato parecchio e mi ha aiutata la manualità acquisita da giovane quando tosavo i cavalli.  Se non ti interessa approcciarti ad una toelettatura semi professionale o non hai il tempo per dedicartici, il mio consiglio è quello di far conoscere al più presto un bravo toelettatore al tuo cucciolo! Il momento giusto lo deve valutare il proprietario ma potrebbe essere appena concluso il piano vaccinale.

Queste manipolazioni possono essere vissute dal cane in generale, o come delle torture o come dei bellissimi momenti, questo dipende dal proprietario del cane. Io, da parte mia, ti garantisco che possono diventare dei rituali piacevolissimi sia per il cane che per l’umano. Tutto sta nel saper introdurre bene le manipolazioni nella routine quotidiana.

Tanti sono i barboni che si addormentano durante le spazzolate o l’asciugatura del pelo. I miei barboncini sono in grado di tollerare le manipolazioni e avendo associato il lavoro in cooperazione a spazzole e compagnia bella, saltano abbastanza volentieri sul tavolo e sapendo anche che sicuramente verranno ricompensati. Io sono dell’avviso che un cane che ha la pazienza di sopportare una bella pettinata o anche di più, vada ripagato con premi e gioco, sempre! Per quanto riguarda me, devo dire che è l’operazione che più mi rilassa, un vero antistress…. Non mi vergogno ad ammettere che se ho avuto una brutta giornata, pettinare i miei cani mi rimette in pace con il mondo.

Marshal

Quindi per ricapitolare:

se hai preso un cucciolo fai in modo che si possa abituare gradualmente ad essere lavato e maneggiato e poi alla figura del toelettatore. Trovo intelligente fare il primo bagno a casa, con tutte le accortezze del caso e poi fargli conoscere il toelettatore per gradi. – Se cerchi un toelettatore puoi dare una sbirciata QUI La prima volta potrebbe solo salire sul tavolo ed essere pettinato un po’, dopo qualche giorno portato ancora in toeletta e magari potrebbe fare il primo bagno, la terza volta bagno e una micro tagliatina…. Tutto questo per poter arrivare ad eseguire un bel taglio a forbice e ad usare strumenti rumorosi come soffiatore e tosatrice, con il cane che collabora stando fermo. Inoltre bisogna arrivare al punto che frequentare la toeletta, mediamente una volta al mese, possa essere una cosa normale, che non arreca stress al nostro barbone!

Se hai un cane che vive male le manipolazioni leggi l’articolo “Il cane non si fa spazzolare, e/o toccare, e/o simili.

Ci tengo a precisare che il cucciolo può essere toelettato, la cosa importante è che sia disponibile a farselo fare. Non sono assolutamente vere le notizie che si leggono in giro del tipo che “il barbone non si taglia fino a un anno”. Oppure al contrario che “a sei mesi va rasato a zero altrimenti i ricci non vengono fuori”. La qualità del pelo non può essere condizionata né dai lavaggi né dal taglio, è condizionata dalla genetica del cane. Poi ci sono cose, come l’alimentazione o l’uso di prodotti più o meno buoni, che possono aiutare ad avere un pelo più morbido o più lucente ma sicuramente è la genetica che la fa da padrona.

Per il cucciolo che ha terminato il ciclo vaccinale:

  • si al bagno
  • si al toelettatore
  • si alla cura del pelo quotidiana

ma ricordandosi che il piccolino deve “abituarsi” per gradi e non uscirne stressato!

Se avete domande potete mandarmi un messaggio attraverso la pagina Facebook o scrivere un commento qui sotto. Tra un bagno e un altro prometto di rispondere

Scritto da: Valeria De Filippi

In copertina: Gucci di Indré Kalan

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Questo blog è il prodotto della mia storia personale e della mia curiosità in campo cinofilo che mi porta, ogni giorno, a studiare ed informarmi.

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