Come insegnare al cucciolo a non fare i bisogni in casa.

Questo articolo lo scrivo perché ogni giorno leggo di persone disperate perché non riescono a far capire al cucciolo di barboncino dove vanno fatti i bisognini.

Tra le domande più frequenti ci sono:

“Come faccio a far capire al cucciolo che deve fare i bisogni sulla traversa e non in giro per tutta casa?”

“Lo porto fuori ma torna a casa e mi fa la pipì sul pavimento.”

“Sono disperato perché il cucciolo di 3 mesi fa 100 pipì al giorno e mai nel posto giusto, non ne posso più di pulire.”

“Lo sto abituando alle traverse. E’ giusto fare come mi ha detto il veterinario? quando fa pipì o cacca fuori dalla traversa lo faccio annusare, dico no con tono deciso, lo porto sulla traversa, lo faccio annusare e poi lo porto a cuccia e faccio no con il dito con aria di disappunto, mi giro me ne vado e non lo guardo per 5/10 minuti.” …io dopo aver letto questo sono rimasta scioccata per almeno 10 minuti, poi mi sono ripresa e ho tirato fuori il pc per scrivere…

Facciamo un po’ di ordine e iniziamo parlando del cucciolo che ha appena lasciato tutto il suo mondo conosciuto, per entrare a far parte della vostra famiglia sconosciuta e deve imparare “subito”, secondo voi, a sporcare in maniera corretta.

Sporcare in maniera corretta, cosa significa?

Niente di niente!

Se avete avuto figli sicuramente vi ricordate che non avevate nessun potere sulla frequenza che aveva il bambino di bagnare e sporcare il pannolino. Ecco, su un cucciolo di 2 o 3 mesi, ugualmente, non avete nessun potere per il semplice fatto che il cucciolo, come il neonato, non ha il controllo degli sfinteri. Il cucciolo non è in grado di trattenersi quando sente lo stimolo di urinare o defecare, dove si trova la fa. Da questo si deduce che la pretesa che la faccia sulla traversa, o in un punto preciso della casa, è solo una pretesa assurda. Qui non voglio parlare delle traverse, perché lo ho già fatto in un altro articolo che potete leggere cliccando qui.

Anche io all’inizio sono stata una proprietaria di cucciolo focalizzata sul controllo e su quello che mi aspettavo che dovesse imparare subito il cane. Ringraziando Dio mi sono evoluta, grazie al mio cucciolo prima di tutto, al mio neonato e ai pochi testi validi che ho letto. Auguro a tutti voi di fare lo stesso così da non vivere più come un dramma cacche, pipì e aspettative sull’educazione.

Se cercate di informarvi scoprirete che “esistono” una marea di tecniche per educare il cucciolo ai bisognini. Molte dispensate da vicini, amici, parenti e addirittura veterinari e allevatori. Il problema è che non ce ne sta una che funzioni, ve lo posso garantire!

Ho pensato di svelarvi, l’ unica tecnica che per me funziona veramente.

Io come qualifica ho solo la mia esperienza personale e i miei esperimenti, mi rendo conto. Ma se vi rincuora saperlo, la mia tecnica (che poi non è mia manco per niente) l’ho dedotta da ore e ore di discussioni con Caterina Rolli, educatrice cinofila, dai testi di Alexa Capra e da un libro di Patricia McConnell. Ho tormentato anche Simone, il mio attuale istruttore di agility… Loro le qualifiche le hanno, vi potete fidare!

  • Tenendo presente che il cucciolo non sa trattenersi a 2 o 3 mesi (qualcuno anche fino a 4 o 5 mesi, tipo il mio Marshal), lasciate che sporchi su un punto qualsiasi del pavimento e pulite in silenzio. Pulire in silenzio, e senza far trasparire il vostro disappunto, ha lo scopo di non far arrivare al cucciolo il messaggio che sporcare in vostra presenza può creare un problema e quindi meglio farla quando voi non lo vedete. Non sottovalutate questa cosa, esistono cuccioli che sono stati spaventati dai proprietari e poi hanno avuto serie difficoltà anche a farla in passeggiata in loro presenza.
  • Portate fuori il cucciolo spesso, soprattutto dopo che ha dormito, che ha giocato, che ha mangiato. Chiaramente questo non vi metterà al riparo dalla pipì sul pavimento ma introdurrà una abitudine e, col tempo e la crescita del cucciolo avrete dei risultati. La costanza premia!
  • Non usate le traverse. Per il perché e il per come vi rimando all’articolo sulle traverse. Se siete testardi invece, potete comprarle qui.
  • Lodate il piccoletto quando la fa fuori, anche un premietto appena fatta potrebbe aiutare, dice la McConnell. Secondo la Alexa Capra può bastare un rinforzo sociale come tanti complimenti e sinceramente mi piace di più questo approccio. Quando ve la farà ancora sul pavimento, dopo la passeggiata, pulite in silenzio come se niente fosse.

“è inutile farne un dramma, perché è normale che un cucciolo sporchi dove vive e sgridare il cucciolo non ha alcun senso , perché può avere effetti collaterali imprevedibili. Il cambiamento è una questione di tempo, non di apprendimento.” Alexa Capra e Daniele Robotti in “L’educazione del cane e del suo proprietario”

La svolta ci sarà quando il cucciolo avrà la capacità di trattenere.

Quelli svelti la acquisiscono vero i 4 mesi, altri ci mettono un pochino di più. Ve ne accorgerete quando la mattina la prima cosa che farà, dopo aver aperto gli occhi, non sarà fare subito pipì. A questo punto la strada è in discesa ma dovete fare tante tante tante uscite, e continuare a non perdere la pazienza quando capiteranno gli incidenti in casa. Più la fa fuori e meno la farà dentro.

Abbiamo il dovere di avere pazienza, per il cane capire quale è la toilette non è una cosa scontata.

Come fa notare Alexa Capra nel suo libro, noi siamo particolarmente bravi a confondergli le idee: noi per primi andiamo in bagno in casa, se abbiamo gatti questi la fanno in bella vista in una cassetta, ci aiutiamo con le traverse ma poi non ci va bene se la fanno sui tappeti che sono uguali uguali alle traverse… che confusione!

Inoltre il cane sceglie la toilette con il naso.

Questo può portare qualche inconveniente se non siamo molto bravi ad eliminare da casa ogni odore di urina e di feci. Inoltre, prosegue Alexa Capra, “anche se a noi sembra strano, urinare e defecare per i cani sono attività sociali e lo fanno più volentieri in compagnia”. Molti cuccioli sono piuttosto puliti e tendono a sporcare lontano da dove mangiano e dormono ma non per tutti è così. Quando il cucciolo arriva in casa niente ha il suo odore o quello della sua ex famiglia conosciuta. Gli odori della nuova famiglia ancora non li conosce, è facile quindi che possa farla veramente ovunque, anche nella sua cuccia. Ecco che il concetto di pazienza e pulire in silenzio in questa fase diventa l’unica cosa sensata da fare.

Più avanti saranno gli odori familiari e la crescita stessa del cucciolo, il vostro impegno nelle uscite, la vostra pazienza e la costanza nell’ eliminare odori di feci e urina da casa, a dire al cucciolo che la toilette si trova fuori dalla vostra abitazione. 

Non c’è molto altro da dire. Vi lascio ricordandovi le parole di Alexa Capra e vi auguro di godervi, nonostante la piccola rottura delle pulizie domestiche, il vostro cucciolo che sarà cucciolo solo per pochi mesi.

“L’unica vera strategia in questo primo periodo è armarsi di pazienza e pulire.” “Il cambiamento è una questione di tempo, non di apprendimento”.