Castrare o non castrare? Una scelta difficile

Una delle domande che attanaglia alcuni proprietari è:

“Lo castro o non lo castro?”

Riguardo questo argomento Anna Romano, su OggiScienza, scrive un bellissimo articolo intitolato “Sterilizzazione e Castrazione del cane tra rischi e benefici“.

In questo articolo è riportato un intervento del Dottor Paolo Mongillo su “Gli effetti della castrazione / strerilizzazione sul comportamento e la salute del cane“.

Vi invito a leggerlo integralmente perchè spiega molto bene che prima di castrare un animale andrebbero considerate molte cose e che gli effetti della castrazione cambiano da individuo a individuo.

Sento spesso che viene consigliata la castrazione come soluzione per cani marcatori, o per problemi di aggressività ma come spiega molto bene il Dottor Paolo Mongillo nell’articolo sopra citato…

…”Sicuramente ci sono alcuni comportamenti che sono diminuiti o alterati dalla gonadectomia, ossia tutti quelli che fanno capo alla sfera sessuale o riproduttiva, come la marcatura urinaria nel maschio, la tendenza a vagare alla ricerca di partner, il comportamento copulatorio (la monta di oggetti o persone). Tuttavia, questi comportamenti non possono essere eradicati con sicurezza al 100%, perché non sono di unica ed esclusiva influenza ormonale ma presentano anche una componente appresa.”

Se invece volete castrare o sterilizzare per essere certi che il vostro amico a quattro zampe non vada incontro a tumori dell’apparato riproduttivo, il ragionamento potrebbe essere sensato.

Purtroppo però la castrazione non è garanzia di salute.

Se da una parte riduce le probabilità di incorrere in alcuni tumori dall’altra, cambiando l’assetto ormonale del cane può portare allo sviluppo di altre patologie come la displasia dell’anca, altre forme tumorali e spesso (nella femmina) incontinenza urinaria. Anche i cambiamenti metabolici non sono da sottovalutare.

Purtroppo al momento la ricerca, anche se in continuo sviluppo, è un po’ indietro perchè è difficile fare delle ricerche su un campione veramente rappresentativo della popolazione canina sterilizzata. Inoltre, molte malattie sono multifattoriali quindi è difficile stabilire quanto effettivamente sia rilevante la castrazione nel loro sviluppo.

Un altro argomento difficile da affrontare è “a che età si debba castrare”.

Riguardo a questo il Dr. Mongillo indica che un’età giusta per assicurarsi che non insorgano tumori mammari, ma che sia avvenuta la maturazione sessuale del cane (cosa molto importante sia per lo sviluppo fisico che mentale), potrebbe essere al massimo quella tra il primo e il secondo calore. Una sterilizzazione precoce infatti garantisce una limitata esposizione del tessuto mammario all’effetto degli steroidi sessuali, cosa che favorisce una prevenzione efficace del tumore mammario.

Anche le annotazioni del Dott. Bruce Fogle, nel suo libro “La mente del cane”, sono interessanti e possono far riflettere riguardo alle tempistiche della sterilizzazione.

Secondo il suo parere, mentre il maschio viene “mascolinizzato” già nel periodo della nascita per effetto di un rialzo del testosterone, la femmina invece viene influenzata dagli ormoni solo dalla pubertà in poi. La femmina ne sarà condizionata nel comportamento a fasi alterne (ciclo ormonale), i maschi invece hanno una circolazione di testosterone continua che influenza corpo e mente, per loro il quando li si castra fa poca differenza. Molte persone riportano notevoli variazioni comportamentali per le femmine in calore ma non ci sono evidenze scientifiche riguardo l’influenza a lungo termine degli ormoni femminili sulla mente del cane. E’ evidente però che una variazione del comportamento dettato dagli ormoni, una volta che questa si presenta può diventare facilmente un comportamento appreso, indipendentemente che la cagna venga poi sterilizzata o no. 

Scrive il Dott. Fogle: ” Non appena la femmina è anatomicamente matura e non ha più una vulva infantile, il momento più sicuro per asportarle le ovaie è prima che inizi i cicli mestruali. Così probabilmente non soffrirà mai di tumori mammari, i tumori più comuni nelle cagne, e non subirà neppure lo scombussolamento emotivo dell’estro e della conseguente e normale illusione della gravidanza.”

Bruce Fogle, “La mente del cane”

Ho letto tante cose riguardo la castrazione e la sterilizzazione ma l’articolo di Anna Romano, che vi invito un’altra volta a leggere, mi è piaciuto più di altri perchè mette in evidenza come non esista una risposta universale, valida per tutti i cani.

Prima di decidere prendete in considerazione il vostro cane

In particolare considerate la sua storia e la sua condizione di salute. Il consiglio di un bravo veterinario sarà prezioso! In quanto proprietari abbiamo tutti la responsabilità di pensare prima di tutto alla salute fisica e mentale del nostro cane e la responsabilità civica di evitare cucciolate per sbaglio.

Se avete il dubbio che vi possa scappare la cucciolata, castrare ha un senso perchè i canili sono pieni ed è ora di lasciare che persone competenti si occupino della nascita dei cuccioli, selezionando con giudizio e migliorando il patrimonio genetico delle razze canine. Il nostro contributo irresponsabile creando altri meticci non serve! Ricordate però che l’individuo peloso che fa parte della vostra famiglia non deve comunque passare in secondo piano, conta sempre prima la sua salute fisica e mentale.

Diversi sono i metodi per sterilizzare e diverse possono essere le esigenze e le motivazioni che portano a questa scelta.

Vi invito ad informarvi e a non farlo alla leggera. Un primo passo potrebbe essere leggere il bellissimo articolo di cui vi ho parlato.  “Sterilizzazione e Castrazione del cane tra rischi e benefici“di Anna Romano